Il valore del futuro (2026)
Era un padre di famiglia. Poi più niente. Gianluca ha dissipato una fortuna in denaro a causa della sua dipendenza dal gioco d’azzardo. E assieme ai soldi, in un colpo solo, ha perso anche l’amore di sua moglie. Incapace di convivere con la vergogna e con il prezzo dei suoi errori, ha deciso di scappare lontano dal suo paese, lasciando la figlia adolescente da sola con la madre. Anni dopo, Gianluca conduce una vita infelice, in uno stato di auto-esilio e di quotidiana monotonia, alle prese con un lavoro che lo annoia in una città troppo grande per lui. Aspetta solo di morire. Finché un giorno la morte bussa veramente alla sua porta. Una diagnosi di una malattia al fegato, letale quasi quanto il rimorso, gli toglie anche il tempo. Ma proprio a questo punto Gianluca si convince che di tempo ne ha abbastanza. Può ancora dare una svolta alla sua vita… o a quello che ne resta. Torna nel suo paese natale, deciso a recuperare i rapporti con la figlia Sofia, ormai ventenne. Dovrà riscontrarsi con il risentimento della sua ex moglie Giulia, che per ovvi motivi non lo vorrebbe di nuovo vicino a sua figlia. Dovrà fare i conti nuovamente con i brutti vizi della sua famiglia, incarnati da suo fratello Nico, un piccolo truffatore che compensa con un cuore gentile la sua propensione per le illegalità. E potrà fare affidamento su nuove amicizie, come l’immigrato senegalese Assane, assieme al quale troverà lavoro in una fabbrica che sfrutta i suoi operai. Ma soprattutto dovrà nascondere a tutti la sua paura più grande: sta per andarsene, di nuovo. Il viaggio di Gianluca sembra essere di sola andata, con un epilogo scontato. Ma la strada verso la redenzione è un cammino tortuoso, e pieno di ostacoli inattesi. Per tornare a essere un padre di famiglia, Gianluca non dovrà solamente affrontare gli errori del suo passato, ma guardare per la prima volta in faccia il futuro.

